14

settembre

2017

Frainteso – I

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Una svolta imprevista, nella vita, capita a tutti prima o poi. Poi ok, c’è chi decide di tirare diritto, a volte pure contro un bel muro, e chi, invece, quella svolta la prende e magari si sdraia nel fosso. Ok, che ti lamenti a fare, il futuro è futuro e mica ci firmi un’assicurazione, ma se capita a te, la svolta, allora che fai? Ohpporcavacca, eh?! E io, cos’ho fatto io? Oh bé, ciò che io ho fatto credo tu lo sappia, ma andiamo con calma…

Quando la svolta arrivò innanzitutto ero impreparato, adesso lo capisco, ma fu tutto così rapido che sul momento mi dissi fanculo, perché no?! Così decisi di seguirla, la svolta, di abbandonare i binari, mollare gli ormeggi, insomma dilla come vuoi ma io via che andai. Il fatto, vedi, è che il cambiamento fu rapido, così rapido che non avevo il tempo di fermarmi un attimo, rapido ed eccitante, lo ammetto, soprattutto all’inizio anche se, col senno di poi, porco boia che casino! Voglio dire, a chi non è mai capitato d’essere frainteso? Metà dei matrimoni si sfascia per questo e l’altra metà è per questo che funziona ma, matrimoni a parte, proprio così cominciò, con la leggerezza con cui si dà ascolto a certi amichevoli consigli…

Da anni facevo i miei show sempre identici, cinque o seicento persone a botta, e tanto mi bastava: avevo una casa tra i fiori, uno zoccolo duro di fan immarcescibili, e la mezza età mi era dolce. Poi, però, una sera alla trattoria “Il Ghiozzo”, l’amico se ne uscì così: “vuoi farne seimila anziché seicento? Parla come sapessi tutto, dagli verità e soluzioni”. Tutto cosa? domandai, soluzioni e verità non ne ho, ammisi, ma lui succhiò una cozza e sorrise con un fruscolo di prezzemolo a obliterargli l’incisivo: “è cubico,” fa, “la gente vogliono rivelazioni! Trattali da discepoli, falli profeti, e cazzo vedrai se non ti adoreranno”.

Minchia, ma davvero? Eccola, la svolta. Pronti ai posti, mi ci buttai: farcii lo spettacolo di morchia grattata in rete come unto dalla gratella, alzai di due ottave e una ventina di decibel la voce, puntai tutto sulle loro paure più meschine e SBAM!, d’improvviso, anziché ridere mi prendevano sul serio. Cioè dico, proprio sul serio.

Merda, feci io a quel punto. Merda!

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